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Questo meraviglioso pane tipico del medio oriente e del mediterraneo, è un ricordo del mio viaggio in Israele e della nostra tradizione culinaria. La prima volta lo mangiai tantissimi anni fa insieme alla Shawarma, la carne nel girarrosto che oggi conosciamo tutti con il nome di Kebab.

Può essere utilizzato come tasca per contenere il kebab appunto, o per mettere le polpettine di ceci, il falafel, insieme ad un’altra serie di aggiunte a piacere, hummus, tahina, insalata, ceci, ecc.

Mi fermo qui perché le mie ghiandole salivari mi stanno implorando di smetterla.

La preparazione è molto semplice. Normalmente viene cotta al forno, ma io ho voluto sperimentare la cottura in padella, visto che la pizza era riuscita così bene, e devo dire che viene perfetta!

Dosi per 10-15 pitte (o pite che dir si voglia):

  • 500 gr di farina 00 (o 400 di farina 00 e 100 di farina di forza (350w), o manitoba)
  • 250-300 gr di acqua
  • 30 gr di olio di semi
  • 2 cucchiaini di sale
  • mezzo cubetto di lievito di birra fresco

Mettere tutti gli ingredienti, tranne l’acqua, nella planetaria con il gancio per impastare e accendere a velocità medio-bassa.

Aggiungere l’acqua, meglio se leggermente meno della quantità indicata e fermarsi quando vedete che si forma una palla. La quantità d’acqua dipende da vari fattori tra cui il tipo di farina e l’umidità esterna. Quindi dovete regolarvi voi. se vedete che l’impasto è troppo appiccicoso, aggiungete poca per volta la farina fermandovi quando l’impasto vi sembra bello liscio, diversamente aumentate di poco la quantià di acqua.

Impastate finché non otterrete una palla molto liscia ed elastica, con la planetaria ci vorranno circa 10 minuti di lavorazione, diversamente potete impastare a mano senza problemi, basta un po’ di olio di gomito.

Togliete la ciotola dalla planetaria e copritela con pellicola trasparente. Fate lievitare fino al raddoppio mettendo la ciotola in un posto tiepido.

Se siete nella stagione fredda, preriscaldate il forno a 30°, Spegnete il forno lasciando solo la lucina interna accesa, questo creerà un microclima caldo e umido, perfetto per la lievitazione

 

Quando l’impasto è bello gonfio, la lievitazione è al punto giusto

impasto pitta

Impasto Lievitato

 

Prendete l’impasto e formate un salsicciotto. Con le mani strozzate un pezzo di impasto per volta e formate una pallina tirando l’impasto in un punto e stringendolo con le dita

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In questo modo ottenete una pallina molto liscia.

Con l’aiuto di poca farina, schiacciate la pallina con le mani in modo da formare una pizzetta di circa 1 cm di spessore.

Proseguite con il resto dell’impasto.

Coprite le pitte così formate, con un panno pulito e lasciate lievitare una seconda volta una mezz’oretta circa (anche in questo caso dipende dalla temperatura e umidità dell’ambiente)

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Quando le vedete belle gonfie, mettete sul fuoco a fiamma media una padella antiaderente, meglio ancora un testo romagnolo.

Quando è calda, prendete delicatamente una pitta alla volta, cercando di non sgonfiare la lievitazione, e mettetela sulla piastra calda abbassando leggermente il fuoco per non farla bruciare.

Vedrete che le pitte si gonfieranno ulteriormente con il calore della padella.

Giratele a meta cottura stando attenti a che non si brucino, in tutto ci vorranno circa 10 minuti a “spadellata”.

 

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Mettetele su una gratella a freddare. Io una volta che sono ben fredde le imbusto nei sacchetti freezer e le congelo, in modo da utilizzarle in qualsiasi momento, mantengono ottimamente la freschezza e la loro caratteristica morbidezza.

Se volete utilizzarle come tasca contenitore di falafel o altro, praticate un incisione in alto e delicatamente con un coltello a punta tonda, separate l’interno in due parti.

Pitta

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