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Ok, il nome è giusto, ma la ricetta è talmente rivisitata che non sarebbe giusto chiamarli Chelsea buns…..allora diciamo che sono girelle di pan brioche?….neanche, perché la pasta brioche è sicuramente più grassa per la presenza maggiore di uova e burro.

Vabbè….chiamiamole girelle per la colazione!

La base dell’impasto è stata presa da qui, con piccolissime variazioni.

Ingredienti per 12 girelle (ma a me ne sono venute 30!)

  • 500 g di farina (metà manitoba e metà farina 0)
  • un pizzico di sale
  • mezzo cubetto di lievito di birra
  • 75 g di zucchero semolato
  • 50 g di burro ammorbidito
  • 1 uovo
  • 225 ml di latte (io aumenterei a 250 perché l’impasto a me è venuto un po’ duretto)

Per la farcitura:

  • 20-30 gr di burro fuso
  • zucchero di canna
  • cannella (l’originale prevede anche la noce moscata e altri aromi)
  • gocce di cioccolata (l’originale prevede uva passa e uva sultanina)

Scaldare un pochino il latte (senza esagerare altrimenti i batteri del lievito di birra si cuociono e non si attiva più la lievitazione), sbriciolare il lievito di birra e scioglierlo girando con un cucchiaino.

Se avete la planetaria, mettete nella ciotola la farina, lo zucchero, l’uovo, il latte con il lievito. Accendete a bassa velocità utilizzando il gancio impastatore. Aggiungete il burro ammorbidito e il sale e impastate finché non lo vedete bello liscio.

Il mio impasto era un po’ troppo duro, infatti dopo poco ho dovuto continuare ad impastare a mano, quindi vi consiglio di aggiungere un pochino di latte in più rispetto alla dose consigliata.

Per chi non ha la planetaria, va benissimo anche impastare a mano.

Ponete l’impasto in una ciotola grande (considerate che la lievitazione fa più che raddoppiare il volume dell’impasto, quindi tenetene conto nella scelta della ciotola), coprite con pellicola, o con un piatto, o ancora meglio con un canovaccio umido, e mettete a lievitare in un posto tiepido per 2-3 ore fino al raddoppio. Io normalmente accendo 2-3 minuti il forno in modo che diventi tiepido, poi spengo e lascio lievitare in forno con la sola luce accesa e lo sportello ben chiuso.

Dopo 2-3 ore era così, bello gonfio e lievitatissimo:

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Ora prendete l’impasto, dategli la forma di un rettangolo con le mani, e con il mattarello formate un rettangolo, aiutandovi con pochissima farina per non farlo attaccare al piano di lavoro. La ricetta originale indica come misure un quadrato 30X30, ma evidentemente io l’ho fatto molto più sottile e il risultato è stato un rettangolo 30X70!

Spennellare il burro fuso su tutta la superficie, spargere lo zucchero di canna, la cannella e le gocce di cioccolato (o l’uva passa).

Qui ho voluto fare una parte con gocce di cioccolato bianco e l’altra con gocce di cioccolato nero.

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Arrotolate il lato lungo fino a formare un salsicciotto
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Con un coltello ben affilato tagliate a fette alte circa 2 cm

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Adagiate su una teglia ricoperta di carta da forno (io ne ho utilizzate due perché me ne sono uscite tantissime) e mettete a lievitare in forno tiepido e spento fino al raddoppio
Qui potete vedere prima e dopo la seconda lievitazione, vedete come sono belle gonfie?

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Accendete il forno a 160-180° e cuocete fino a doratura, a me hanno impiegato 10-15 minuti, ma come sapete ogni forno è a sé, il mio ormai credo abbia il turbo incorporato!

Nel frattempo che le girelle sono in forno, occupiamoci dello sciroppo. Cuocete a fiamma bassa per 10-15 minuti l’acqua con lo zucchero, mescolando di tanto in tanto fino a quando lo sciroppo non diventa un po’ più consistente, aggiungendo alla fine, se è di vostro gradimento, l’aroma ai fiori di arancio (io l’ho omesso).

Quando avete sfornato le girelle, spennellate la superficie con lo sciroppo.20150317_194610

Io ho aspettato che si freddassero e poi le ho surgelate nelle bustine per alimenti in modo da poterle consumare a colazione sempre fresche 🙂

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Hai provato questa ricetta? Fotografa il tuo piatto e inseriscilo nei commenti, la tua foto apparirà anche nella pagina delle foto dei lettori!

2 Comments on Chelsea buns….a modo mio

  1. melania
    18 Marzo 2015 at 3:04 pm (4 anni ago)

    Buonissimeeeeee 🙂

    Rispondi
    • stefiza
      18 Marzo 2015 at 3:24 pm (4 anni ago)

      e tu puoi dirlo con cognizione di causa!
      Smack!!

      Rispondi

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