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Arrosto vegano

Quando ho visto preparare questo arrosto vegano in diretta da Chef Simone D’Ambrosio (seguitelo qui, non ve ne pentirete), ero piuttosto scettica. 

Ho voluto provare a prepararlo malgrado la lunga preparazione e quando l’ho assaggiato non riuscivo a crederci neanche io… un sapore praticamente identico ad un arrosto classico.

No, per favore, non iniziate a storcere il naso. Questo arrosto è quanto di più simile ad un vero arrosto di carne.

Dovrete fidarvi, è un piatto veramente strepitoso e sorprendente. Quando l’ho portato a casa di amici mi è stato chiesto… e da quando hai ricominciato a mangiare carne? 

Vi avverto però che la preparazione è piuttosto lunga, in quanto richiede lunghi tempi di riposo.

Andiamo a vedere come prepararlo.

Ingredienti:

  • 200 gr di bistecche di soia
  • brodo per reidratare le bistecche
  • 90-100 ml di olio extravergine
  • 3-4 cucchiai di soia (io utilizzo quella a basso contenuto di sale)
  • il succo di 1/2 limone
  • una spruzzata di aceto 
  • salvia e rosmarino
  • 50 gr di amido di mais
  • 50 gr di farina di manitoba
  • uno spiedino di legno o di ferro lungo

Per la cottura dell’arrosto:

  • olio extravergine di oliva
  • carote, sedano e cipolla per il soffritto (e aglio per chi lo gradisce)
  • 1 bicchiere di buon vino rosso
  • 1/2 bicchiere di acqua

 

Per prima cosa reidratiamo le bistecche di soia. Portate a bollore una pentola di acqua e dado vegetale e aggiungete le bistecche lasciandole bollire per un quarto d’ora circa.

 

Scolate le bistecche e lasciate intiepidire un po’.

A questo punto occorre strizzare il più possibile le bistecche per togliere tutto il brodo assorbito durante il bollore. Potete strizzarle con le mani oppure potete schiacciare ogni bistecca in uno schiacciapatate. In entrambi i casi mettete la giusta forza per togliere più liquido possibile senza però romperle.

Mettetele in un contenitore e preparate la marinatura.

In una ciotola unire l’olio, la salsa di soia, l’aceto, il succo di limone, la salvia e il rosmarino. Emulsionare leggermente con una forchetta e irrorate le bistecche 

 

Mettete un coperchio e ponete in frigo 12/24 ore a seconda della vostra comodità. Io ogni tanto riprendo il contenitore e lo capovolgo in modo da mandare il condimento a tutte le bistecche.

Passato il tempo di riposo, occorre strizzare nuovamente le bistecche. E anche in questo caso potete farlo con le mami oppure con uno schiacciapatate. Tenete da parte il condimento perché lo utilizzeremo in cottura.

Mescolate l’amido di mais e la manitoba; iniziate a infarinare per bene le bistecche una alla volta su entrambi i lati e infilzatele nello spiedino al centro della bistecca (abbiate pietà per le foto….fotografare con una mano, per di più infarinata, non è il massimo della facilità!)

 

Man mano che infilzate, compattate bene le bistecche una sull’altra (come se fosse un kebab) e formate l’arrosto schiacciandole bene tra loro. Mettete l’arrosto così formato su un foglio di alluminio e chiudete a caramella il più stretto possibile compattando sempre bene ad ogni giro di foglio.

Ponete in frigo per 12/24 ore.

 

Passato il tempo di riposo finalmente possiamo procedere con la cottura, che sarà praticamente uguale ad un qualsiasi arrosto di carne.

Mettete in un tegame non troppo grande un bel giro di olio a scaldare con un trito di carote, sedano e cipolla. Appena l’olio è caldo, togliete l’alluminio e ponete l’arrosto a rosolare su tutti i lati a fuoco medio/vivace, facendo attenzione che le verdure non si brucino. Se vedete che prendono troppo colore, togliete le verdure per rimetterle in seguito

 

Una volta che tutto l’arrosto risulta ben dorato, aggiungete un po’ alla volta, man mano che si asciuga, il liquido di marinatura che avete tenuto da parte, il vino e un po’ di acqua.

Aggiustate di sale e lasciate cuocere una 40ina di minuti con un coperchio fino a che l’arrosto non risulti ben insaporito e il liquido si sia un po’ ritirato. 

 

Spegnete e lasciate freddare completamente. 

Togliete l’arrosto dal sughetto, eliminate lo spiedino e tagliatelo a fette sottili. 

Servitelo a temperatura ambiente con l’olio versato all’ultimo ben caldo.

Arrosto vegano

 

 

 

 

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