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Normalmente il radicchio è associato in automatico al gorgonzola

ma noi l’abbiamo messo anche con i ceci

l’abbiamo trasformato in sformatino

l’abbiamo racchiuso in fagottini

e infine l’abbiamo riposto in preziosi scrigni croccanti

stavolta lo prendiamo nella rete di una splendida crostata con gruyère!

 

Ingredienti per una tortiera di circa 24 cm di diametro:

  • 500 gr di radicchio (meglio se lungo)
  • 50-70 gr di vino bianco
  • 250 gr di gruyère
  • pasta brisèe (in alternativa un rotolo di pasta brisée comprata)
  • 20 gr di burro
  • sale

Per la besciamella:

  • 500 gr di latte
  • 70 gr di farina
  • 50 gr di burro
  • sale, pepe e noce msocata

Eliminate le foglie esterne del radicchio e tagliatelo a listarelle sottili.

Fate sciogliere il burro in un tegame capiente e aggiungete il radicchio, salate e pepate.

Sfumate con il vino e cuocete per circa 20 minuti, fino a quando il radicchio non risulti morbido.

Se rimane del liquido, alzate la fiamma e lasciate evaporare. In alternativa, pressatelo in un colino in modo da far perdere totalmente i liquidi.

Questo è un passaggio importante per evitare che la crostata risulti troppo umida.

 

Mentre il radicchio intiepidisce, preparate la besciamella seguendo le istruzioni in questo link, utilizzando però le quantità riportate in alto, in quanto abbiamo bisogno di una besciamella piuttosto consistente.

Grattugiate la gruyère e unitela alla besciamella ancora calda, girando bene con un cucchiaio di legno.

Aggiungete il radicchio ormai intiepidito.

Ritagliate la pasta brisèe della giusta misura della teglia, lasciando un bordo rialzato di circa 3-4 cm.

Versare il composto di besciamella e radicchio e guarnite con delle striscette di pasta brisèe

 

Infornare a 180° in forno statico già caldo per circa 45-60 minuti.

Lasciare intiepidire completamente la crostata in modo che con il raffreddamento diventi più compatta.

Crostata radicchio e gruyère

 

Note:

  • La gruyère è un formaggio particolarmente saporito, consiglio di utilizzare proprio questo. In mancanza potete utilizzare il classico groviera italiano ma il sapore ne risente un po’
  • i tempi di cottura sono come sempre approssimativi rispetto ai vari forni, in linea di massima la crostata deve risultare abbastanza compatta e le striscioline della crostata devono essere dorate
  • la consistenza della crostata è piuttosto morbida, vi consiglio di lasciarla riposare almeno una mezz’ora per poter apprezzare al massimo il piatto

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